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L'azione
si svolge in Cina nella Città Imperiale di Pechino.
Turandot, la figlia crudele e orgogliosa dell'imperatore,
rifiutanva sempre qualsiasi proposta di matrimonio.
A causa delle insistenze del vecchio imperatore,
ella emanò un bando in cui dichiarava che, ad ogni
principe che si fosse presentato per chiedere la sua
mano, ella avrebbe proposto tre enigmi. Se questi
fosse riuscito a spiegarli sarebbe diventato suo
sposo; diversamente sarebbe stato condannato a
morte. Nonostante questa terribile condizione, i
principi continuarono ad accorrere in Cina, attratti
dalla bellezza di Turandot, e per lei affrontavano
la crudele pena. Ma tanti ne erano giunti e tanti
furono messi a morte, poiché nessuno riusciva a
sciogliere gli indovinelli. Un giorno si presentò
alla reggia un bellissimo cavaliere, che dichiarò di
essere un principe di nobile lignaggio, ma non volle
dire il suo nome. Era venuto per sottoporsi alla
prova fatale. Fu perciò fatto entrare in un immenso
salone in cui stava seduta su un altissimo trono
Turandot in tutto il fulgore della sua bellezza. La
principessa sottopose allo sconosciuto i tre
indovinelli e, con gran stupore di tutti i presenti,
questi senza esitare li spiegò uno dopo l'altro. La
fiera fanciulla rimase umiliata per tale sconfitta
ed il giovane, impietositosi, le disse che se lei
fosse riuscita a conoscere il suo nome entro il
mattino seguente, l'avrebbe sciolta dalla promessa
di sposarlo. A questo punto il Principe canta questa
splendida romanza. Durante la notte Turandot fa di
tutto per scoprire il nome del principe ed arriva
anche a far torturare la schiava del principe, di
nome Liù, che affermava di essere la sola a
conoscerlo. Nonostante le torture la schiava
continua a tacere, riuscendo a stupire Turandot che
le chiede cosa le dia tanta forza per sopportare le
torture, e Liù risponde che è l'amore a darle questa
forza. Turandot rimane scossa da questa affermazione
ma ordina di continuare con le torture. Liù, capendo
che non riuscirà a tenerlo nascosto ancora per molto
tempo, riesce a prendere un pugnale e ad uccidersi.
Davanti al corpo della giovane suicida il giovane
rivela allora a Turandot, ormai invaghita di lui, di essere Calaf, figlio del Re Timur. Il giorno dopo, davanti al trono imperiale è riunita
una grande folla e Turandot
afferma di conoscere il nome dello
straniero: "Amore!". Tra le grida di
giubilo della folla, abbraccia Calaf abbandonandosi
tra le sue braccia. |