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Italia |
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Sempre |
Musica Italiana
( Canta: Charles Aznavour )
( Autores: C. Aznavour - Garvarenz - G. Calabrese - 1971 )
( Titulo original: Le Histrion )
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Original em italiano |
Tradução |
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Io sono un istrione, ma la genialità è nata insieme a me. Nel teatro che vuoi, dove un altro cadrà, io mi surclasserò. Io sono un istrione, ma la teatralità scorre dentro di me. Quattro tavole in croce, e qualche spettatore, chi sono lo vedrai. Lo vedrai. In una stanza di tre muri tengo il pubblico con me, sull'orlo di un abisso oscuro col mio trac e coi miei tics. E la commedia brillerà del fuoco sacro acceso in me. E parlo e piango e riderò del personaggio che vivrò. Perdonatemi se con nessuno di voi non ho niente in comune. Io sono un istrione a cui la scena dà la giusta dimensione. La vita torna in me ad ogni eco di scena che io sentirò. E ancora morirò di gioia e di paura quando il sipario sale. Paura che potrò non ricordare più la parte che so già. Poi, quando tocca a me, puntuale sono là nel sogno sempre uguale. Uguale. Io sono un istrione ed ho scelto oramai la vita che farò. Procuratemi voi. Sei repliche in città e un successo farò. Io sono un istrione e l'arte, l'arte sola è la vita per me. Se mi date un teatro e un ruolo adatto a me, il genio si vedrà. Si vedrà. Con il mio viso ben truccato, con la maschera che ho, sono enfatico e discreto, versi e prosa vi dirò. Con tenerezza o con furore, e mentre agli altri mentirò fino a che sembri verità, fino a che io ci crederò. Non è per vanità, quel che valgo lo so, e ad esser sincero, solo un vero istrione è grande come me, ed io ne sono fiero. la ra ri la ra la ri la ri la ra.... |
Eu sou um histrião, mas a genialidade nasceu junta comigo. No teatro que queres, onde um outro cairá, eu me superarei. Eu sou um histrião, mas a teatralidade corre dentro de mim. Quatro tabuas apenas, e algum espectador, quem sou o verás. O verás. Num quarto de três paredes mantenho o publico comigo, na beira de um abismo escuro com meu trac e com meus tiques. E a comedia brilhará do fogo sagrado aceso em mim. E falo e choro e rirei da personagem que viverei. Desculpem se com ninguém de vocês não tenho nada em comum. Eu sou um histrião a quem a cena dá a justa dimensão. A vida volta em mim a cada eco de cena que eu ouvirei. E ainda morrerei de felicidade e de medo quando o pano sobe. Medo que poderei não lembrar mais o papel que sei já. Depois, quando chega a minha hora, pontual estou aí no sonho sempre igual. Igual. Eu sou um histrião e escolhi já a vida que farei. Procurem-me vocês. Seis representações na cidade e um sucesso farei. Eu sou um histrião e a arte, a arte somente é a vida para mim. Se me dais um teatro e um rol adapto a mim, o gênio se verá. Se verá. Com meu rosto bem maquiado, com a mascara que tenho, sou enfático e discreto, versos e prosa vós direi. Com ternura ou com furor, enquanto para os outros mentirei até que pareça verdade, até que eu também acreditarei. Não é por vaidade, aquilo que valho eu sei, e para ser sincero, somente um verdadeiro histrião é grande quanto eu, e disso eu sou orgulhoso. la ra ri la ra la ri la ri la ra.... |