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Italia |
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Sempre |
Musica Italiana
( Canta: Adriano Celentano )
( Autor: Adriano Celentano - 1972 )
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Original em italiano |
Tradução |
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Per la tua mania di vivere in una città, guarda bene come ci ha conciati la metropoli. Belli come noi, ben pochi, sai, ce n'erano e dicevano: "Quelli vengono dalla campagna". Ma ridevano, si spanciavano, già sapevano che saremmo ben presto anche noi diventati come loro. Tutti grigi, come grattacieli con la faccia di cera, con la faccia di cera. È la legge di questa atmosfera che sfuggire non puoi fino a quando tu vivi in città. Nuda sulla pianta, prendevi il sole con me e cantavano per noi, sui rami, le allodole. Ora invece quì, nella città, i motori delle macchine già ci cantano la marcia funebre. E le fabbriche ci profumano anche l'aria, colorandoci il cielo di nero che odora di morte. Ma il Comune dice che però la città è moderna. Non ci devi far caso se il cemento ti chiude anche il naso, la nevrosi è di moda, chi non l'ha, ripudiato sarà. Ah, io non respiro più, mi sento che soffoco un pò, sento il fiato che va giù, va giù e non viene su. Vedo solo che qualcosa sta nascendo. Forse è un albero, sì, è un albero di trenta piani! La la la la la la la la la....... |
Pela tua mania de viver numa cidade, olha bem como nos reduziu a metrópole. Belos como nós, bem poucos, sabes, haviam e diziam: "Aqueles vêm dá campanha". Mas riam, torciam-se de riso, já sabiam que bem cedo tornaríamos também nós como eles. Todos cinzentos, como aranha-céu com a cara de cera, com a cara de cera. É a lei desta atmosfera da qual não pode fugir ate quando tu vives na cidade. Nua sobre a pranta, tomavas o sol comigo e cantavam para nós, sobre os galhos, os passarinhos. Agora aqui, na cidade, os motores dos carros já nos cantam a marcha fúnebre. E as fabricas nos perfumam também o ar, pintando o céu de preto que cheira a morte. Mas a Prefeitura diz que porem a cidade é moderna. Não deves reparar se o cimento te fecha também o nariz, a neurose é de moda, quem não a tem, repudiado será. Ah, eu não respiro mais, me sinto sufocar um pouco, sinto o ar que desce, desce e não volta. Vejo somente que algo está nascendo. Talvez e uma arvore, sim, é uma arvore de trinta andares! La la la la la la la la la....... |